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        <title>Mindat Mineralogy Messageboard - Messaggeria in lingua italiana</title>
        <description>Discussioni sulla mineralogia e su mindat.org.</description>
        <link>http://www.mindat.org/msgboard-21.html</link>
        <lastBuildDate>Sun, 19 May 2013 20:21:58 +0000</lastBuildDate>
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            <title>kinzingiti di Palmi</title>
            <link>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,292888,292888#msg-292888</link>
            <description><![CDATA[ ho inserito informazioni geologiche ed ho aggiunto bibliografia, vedete se va bene<br />
grazie]]></description>
            <dc:creator>Ferdinando Giovine</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Thu, 02 May 2013 19:25:59 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,292193,292697#msg-292697</guid>
            <title>Re: nuove località</title>
            <link>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,292193,292697#msg-292697</link>
            <description><![CDATA[ Ho aggiunto referenze per il wad di Brancaleone (tutte le località che inserisco sono sempre in progress)<br />
Comunque io non conosco nessun'altra località al mondo ove si trovino i noduli di manganese non in mezzo all'oceano ma FOSSILI<br />
Li ho inseriti come Wad perchè così ho trovato in una discussione su un nodulo oceanico fotografato su Mindat anche se ho dei dubbi perchè sia quelli oceanici che quelli di Brancaleone sono noduli ferromanganesiferi.<br />
Faccio notare che nelle Note illustrative alla carta geologica (inserito come referenza) a pagina 77 è scritto erroneamente noduli ferromagnesiaci e non ferromanganesiferi!]]></description>
            <dc:creator>Ferdinando Giovine</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Tue, 30 Apr 2013 13:06:33 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,292193,292695#msg-292695</guid>
            <title>Re: nuove località</title>
            <link>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,292193,292695#msg-292695</link>
            <description><![CDATA[ Grazie. Per località e minerali, mi sa che è un aggiornamento del server. Succede dopo gli aggiornamenti. Dammi un po' di tempo e ci lavoro.]]></description>
            <dc:creator>Chris Mavris</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Tue, 30 Apr 2013 12:51:39 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,292193,292656#msg-292656</guid>
            <title>Re: nuove località</title>
            <link>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,292193,292656#msg-292656</link>
            <description><![CDATA[ La molbdenite di Macchieraldo proviene SICURAMENTE dalla ex laveria perchè nelle gallerie non si può entrare e fuori non c'è assolutamente NULLA. Potrebbe addirittuttara essere un mio ex campione (ne ho regalati tantissimi!). <u>La laveria negli anni post guerra lavorava solo il materiale della miniera Giolli</u> e sotto miniera Giolli la molbdenite c'è e là bisogna portare la foto. Sulla ferrimolbdite non posso dire nulla perchè nessun campione analizzato dall'Università di Messina del materiale della laveria è risultato avesse tale minerale. C'era un minerale fluorescente che in un primo momento si pensava fosse un minerale di alterazione della molibdenite (molibdite, mi pare). Andammo di NOTTE a raccogliere il materiale con le wood portatili, ma poi risultò essere sottilissime croste di opale ialite.<br />
<br />
Sempre per Bivongi avevo inserito microclino in cristalli alle cascate del Marmarico, ma non risulta. Perchè?<br />
<br />
Un'altra cosa che non ho capito è:<br />
se apro <b>Calabria</b> tutte le località della provincia di Reggio sono giuste<br />
<br />
<br />
Reggio Calabria Province<br />
 <br />
Aspromonte Massif<br />
  Delianuova<br />
     Giardino<br />
  Gerace<br />
    San Giorgio Morgeto<br />
      Due Fontane<br />
  Santo Stefano in Aspromonte<br />
    Gambarie<br />
     Grande Morena<br />
  Scilla<br />
    La Rocca<br />
  Taurianova<br />
    Marro river<br />
  Villa San Giovanni<br />
 Bivongi<br />
   Giolli mine<br />
   Marmarico waterfall<br />
     Roadcut<br />
   Stilaro River<br />
 Brancaleone<br />
 Palmi<br />
   Taureana di Palmi<br />
     Pietre Nere<br />
<br />
Se apro <b>Reggio Calabria province</b> esce che a Bivongi manca le cascate del Marmarico, Scilla è ancora &quot;rock&quot; of Scilla, San Giorgio Morgeto e Villa San Giovanni non sono sotto Aspromonte Massif e manca Brancaleone<br />
<br />
Discorso analogo per i minerali: nelle pagine delle località sono presenti, poi si sale di livello e non si trovano più (esempio proprio la molbdenite o il wad di Brancaleone)]]></description>
            <dc:creator>Ferdinando Giovine</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Tue, 30 Apr 2013 06:57:39 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,292193,292582#msg-292582</guid>
            <title>Re: nuove località</title>
            <link>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,292193,292582#msg-292582</link>
            <description><![CDATA[ Ho approvato, mi sembra tutto ok. Unica cosa su Bivongi, puoi aggiungere la molibdenite? C'è una foto di Macchieraldo, ma tra le specie è listata solo la ferrimolibdite...]]></description>
            <dc:creator>Chris Mavris</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Mon, 29 Apr 2013 16:59:19 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,292193,292471#msg-292471</guid>
            <title>Re: nuove località</title>
            <link>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,292193,292471#msg-292471</link>
            <description><![CDATA[ Ho corretto secondo il giusto commento di Luca la località Scilla. Ho cercato di mettere Villa San Giovanni e San Giorgio Mogeto sotto Aspromonte Massif. Ho anche aggiustato Bivongi con nuove sub località, referenze e minerali nuovi. Vedete se va tutto bene, grazie.]]></description>
            <dc:creator>Ferdinando Giovine</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Sun, 28 Apr 2013 17:59:19 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,292381,292381#msg-292381</guid>
            <title>Ospiti in Sicilia</title>
            <link>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,292381,292381#msg-292381</link>
            <description><![CDATA[ Riporto qui dalla sezione Collecting: Alan Loeber e Henry Barwood saranno in Sicilia nella seconda metà di maggio e vorrebbero contattare qualcuno per scambi o organizzare gite. <br />
<br />
Alain Loeber   [<a href="http://www.mindat.org/forum.php?pm,5,page=send,message_id=291631" target="_blank" rel="nofollow" >www.mindat.org</a>]<br />
Italy/Sicily/ Mineralogical Trip/ Meet local collectors <br />
18 April, 2013 [04:03PM] Data registrazione: 7 anni fa<br />
Posts: 14<br />
Hi Everyone, <br />
<br />
I m planning a trip in Sicily (From May 14th till May 18th)...Would be interested to meet local collector and swap minerals or go on the field with a local collector. <br />
<br />
If anyone get an interest...drop me an message...Rgds...Alain<br />
<br />
[<a href="http://www.mindat.org/forum.php?pm,5,page=send,message_id=291631" target="_blank" rel="nofollow" >www.mindat.org</a>]<br />
<br />
---<br />
<br />
Henry Barwood [ Rispondi in privato ]<br />
Re: Italy/Sicily/ Mineralogical Trip/ Meet local collectors <br />
19 April, 2013 [06:56PM]	  	  Data registrazione: 4 anni fa<br />
Posts: 564<br />
Alain, <br />
<br />
I will also be in Italy the last week in May. If you find anyone willing to meet with you, please let me know as well. Thanks.<br />
<br />
Henry Barwood <br />
Troy University <br />
Troy, Alabama USA<br />
<br />
[<a href="http://www.mindat.org/forum.php?pm,5,page=send,message_id=291760" target="_blank" rel="nofollow" >www.mindat.org</a>]]]></description>
            <dc:creator>Luca Baralis</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Sat, 27 Apr 2013 12:12:55 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,292193,292378#msg-292378</guid>
            <title>Re: nuove località</title>
            <link>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,292193,292378#msg-292378</link>
            <description><![CDATA[ Secondo me devono essere tradotti solo i termini generici (tipo monte, valle, ecc.); se fanno parte del toponimo devono restare come in originale.<br />
Soprattutto se la traduzione non è perfettamente calzante.<br />
Gli inglesi dicono: I miei 2 penny...]]></description>
            <dc:creator>Luca Baralis</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Sat, 27 Apr 2013 11:32:54 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,292193,292193#msg-292193</guid>
            <title>nuove località</title>
            <link>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,292193,292193#msg-292193</link>
            <description><![CDATA[ Ho aggiunto alcune nuove località dell'Aspromonte: la grande morena di Gambarie, la Rocca di Scilla e Gerace.<br />
Per la Rocca di Scilla non so come si possa tradurre in inglese. Potremmo chiamarla in alternativa Promontorio del Castello, ma il nome vero resta Rocca. Visto che mi trovavo col salnitro di Gerace ho aggiunto anche il Pulo di Molfetta (è una dolina carsica), la più famosa località di estrazione del salnitro in epoca borbonica.<br />
Vedete se vanno bene e segnalatemi dove sbaglio così posso aggiungere altre località che conosco sbagliando meno.]]></description>
            <dc:creator>Ferdinando Giovine</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Thu, 25 Apr 2013 09:33:35 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,290531,290871#msg-290871</guid>
            <title>Re: Il massiccio aspromontano (the Aspromonte Massif)</title>
            <link>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,290531,290871#msg-290871</link>
            <description><![CDATA[ Ok]]></description>
            <dc:creator>Chris Mavris</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Wed, 10 Apr 2013 12:24:47 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,290531,290864#msg-290864</guid>
            <title>Re: Il massiccio aspromontano (the Aspromonte Massif)</title>
            <link>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,290531,290864#msg-290864</link>
            <description><![CDATA[ Ti conviene cominciare perchè le risposte da parte degli amici Prof potrebbe andare per le lunghe della serie: sulla base degli ultimi lavori daranno una o più tesi e faranno fare il lavoro &quot;sporco&quot; a qualche laureando poi se i risultati sono interessanti scrivono un lavoro e finchè non è stato presentato a qualche congresso per la pubblicazione non si hanno notizie.... possono passare anni....]]></description>
            <dc:creator>Ferdinando Giovine</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Wed, 10 Apr 2013 10:58:42 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
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            <title>Re: Il massiccio aspromontano (the Aspromonte Massif)</title>
            <link>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,290531,290860#msg-290860</link>
            <description><![CDATA[ Allora attendo la tua conferma e faccio tutto in un colpo.]]></description>
            <dc:creator>Chris Mavris</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Wed, 10 Apr 2013 09:48:59 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
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            <title>Re: Il massiccio aspromontano (the Aspromonte Massif)</title>
            <link>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,290531,290794#msg-290794</link>
            <description><![CDATA[ No, va bene come è messo.<br />
L'Aspromonte è tutto dentro la provincia di Reggio, ma la provincia di Reggio contiene località che non appartengono all'Aspromonte per cui:<br />
<br />
Reggio Calabria province ------&gt; Aspromonte Massif---------&gt; Delianuova<br />
                                                                                                 San Giorgio Morgeto<br />
                                                                                                 Santo Stefano in Aspromonte<br />
                                                                                                Taurianova<br />
                                                                                                 Unnamed pegmatite<br />
                                                                                                 Villa San Giovanni<br />
<br />
Fuori da Aspromonte Massif restano per il momento Palmi (che io credo debba stare dentro, ma attendo conferme) e Bivongi]]></description>
            <dc:creator>Ferdinando Giovine</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Tue, 09 Apr 2013 15:51:56 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,290531,290783#msg-290783</guid>
            <title>Re: Il massiccio aspromontano (the Aspromonte Massif)</title>
            <link>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,290531,290783#msg-290783</link>
            <description><![CDATA[ quindi la gerarchia sarebbe:<br />
Aspromonte massif ---&gt; Reggio Calabria province ---&gt; Villa San Giovanni<br />
ecc?]]></description>
            <dc:creator>Chris Mavris</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Tue, 09 Apr 2013 14:06:32 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,290531,290757#msg-290757</guid>
            <title>Re: Il massiccio aspromontano (the Aspromonte Massif)</title>
            <link>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,290531,290757#msg-290757</link>
            <description><![CDATA[ San Giorgio Morgeto e Villa San Giovanni<br />
<br />
poi andrebbero aggiunte almeno:<br />
Grande Morena, Gambarie, Santo Stefano in Aspromonte: muscovite e tormalina nei blocchi di pegmatite. La tormalina in grossi cristalli malformati visivamente è schorl ma non è stata analizzata. La località è nel Parco Nazionale dell'Aspromonte ed è vietata la raccolta.<br />
<br />
Innominata pegmatite di quota 1.000. Scoperta da un taglio stradale di fine anni '70. Pegmatite ercinica a due miche: muscovite, biotite (probabilmemte annite - è in studio da parte del Prof. Scordari), tormalina (visivamente è schorl ma non è stata analizzata), vesuviana? (in studio)]]></description>
            <dc:creator>Ferdinando Giovine</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Tue, 09 Apr 2013 05:12:07 +0000</pubDate>
        </item>
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            <title>Re: Il massiccio aspromontano (the Aspromonte Massif)</title>
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            <description><![CDATA[ Listamele e le sistemo!]]></description>
            <dc:creator>Chris Mavris</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Mon, 08 Apr 2013 19:28:04 +0000</pubDate>
        </item>
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            <title>Re: Il massiccio aspromontano (the Aspromonte Massif)</title>
            <link>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,290531,290670#msg-290670</link>
            <description><![CDATA[ Fatto.<br />
Ho chiesto ad alcuni amici ordinari di geologia di verificarmi, alla luce dei più recenti studi, se il sovrascorrimento della formazione dioritico-kinzigitica di Palmi è ascrivibile all'unità dell'Aspromonte e come si pongono nel quadro esposto le località Stilo, Pazzano, Bivongi.<br />
Tutte le altre località della provincia di Reggio Calabria, compresa Villa San Giovanni, sono sicuramente afferenti a Aspromonte Massif e pertanto devono essere tutte spostate cosa che io non so fare e che dovresti fare tu. ;-)<br />
Ferd]]></description>
            <dc:creator>Ferdinando Giovine</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Mon, 08 Apr 2013 11:09:41 +0000</pubDate>
        </item>
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            <title>Re: Il massiccio aspromontano (the Aspromonte Massif)</title>
            <link>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,290531,290609#msg-290609</link>
            <description><![CDATA[ L'idea è molto molto buona. Direi che puoi procedere...al massimo sarà troppa roba e andrà sfoltito un po'...ma ci pensiamo appena l'hai fatto :)]]></description>
            <dc:creator>Chris Mavris</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Sun, 07 Apr 2013 23:16:42 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,290531,290531#msg-290531</guid>
            <title>Il massiccio aspromontano (the Aspromonte Massif)</title>
            <link>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,290531,290531#msg-290531</link>
            <description><![CDATA[ L'Aspromonte è considerato da molti un pezzo di Alpi in mezzo al Mediterraneo ed in effetti molte cose accomunano l'Aspromonte, che ricordo è alto quasi 2.000 metri, con le Alpi soprattutto quelle liguri per geo-morfologia, pur essendo queste ultime molto meno alte.<br />
Per migliorare le conoscenze su questo massiccio, anche in funzione delle ricerche mineralogiche degli appassionati che frequentano Mindat (la Calabria è una delle regioni meno conosciute a livello mineralogico) avevo pensato di scrivere qualcosa che fosse una sintesi della geologia dei luoghi, ma poi cercando in rete ho trovato un lavoro breve predisposto per un'escursione geologica organizzata dall'Università di Catania, che risponde perfettamente a quanto volevo scrivere: <br />
<b>Cirrincione R.&amp; Pezzino A. (2012) - The Alpine evolution of the Aspromonte Massif: constraints for geodynamic reconstruction of the Calabria-Peloritani Orogen.</b><br />
Da questo traggo amplissimi stralci che qui riporto. Io volevo inserire tutto questo nelle note di Aspromonte Massif di Mindat come ho visto fatto per molte località americane e tedesche (ovviamente citando la fonte!), ma ho paura di fare danni e chiedo pertanto se qualcuno degli abilitati è disponibile a fare un copia-incolla. <br />
Spero che il tutto interessi qualcuno che vuole approfondire l'argomento.<br />
<br />
<b>Geological setting</b><br />
The present day structure of the Calabrian Peloritani Orogen (CPO) consist of a nappe-pile edifice, involving<br />
distinct tectonic slices of metamorphic basement rocks characterised by different litho-types and distinct tectonicmetamorphic<br />
evolutions and Mesozoic-Caenozoic sedimentary sequences. The basement units are both remnants of<br />
the Variscan chain and Alpine metamorphic rocks reworked into the Alpine-Apennine nappe system of the western<br />
Mediterranean area.<br />
In the Aspromonte Massif, the uppermost unit is made up of low green schist- to low amphibolite-facies<br />
Palaeozoic metamorphic rocks, indicated in the literature as the Stilo Unit (SU) (Crisci et al., 1982; Bonardi et al.,<br />
1984, Graeßner and Schenk, 1999). Late Hercynian magmatic bodies intruded into metapelites produce a contact<br />
metamorphic aureole (biotite, muscovite and andalusite blastesis).<br />
The SU lies with a brittle tectonic contact over the Aspromonte-Peloritani Unit (APU), which is made up of<br />
amphibolite-facies Palaeozoic rocks with late to post-Hercynian peraluminous intrusive bodies, locally overprinted by<br />
Alpine type metamorphism which developed at about 25-30 Ma (Bonardi et al., 1987).<br />
A thick mylonitic horizon marks the tectonic contact between the APU and underlying low- to middle- grade<br />
metamorphic rocks of Madonna di Polsi Unit (MPU) outcropping in several tectonic windows: a) the Cardeto tectonic<br />
window, which outcrops in the western sector (Bonardi et al., 1980a; Fazio et al., 2008); b) the Madonna dei Polsi Unit<br />
(Pezzino et al., 1990, 2008) and c) the Samo-Africo Complex (Ortolano et al., 2005). MPU consists of lowergreenschist<br />
to lower-amphibolite facies metapelitic metapsammitic sequences, characterised by a polyphase<br />
retrograde Alpine metamorphism which has not been detected into the overlying APU (Pezzino et al., 1990, 2008;<br />
Ortolano et al., 2005).<br />
The tectonic contact between APU and MPU is marked by a wide horizon of mylonitic rocks showing distinctive<br />
features of a ductile shear zone, affected by a series of deformation and blastesis episodes linked and subsequent to<br />
the tectonic nappe-emplacement (Pezzino et al., 1990, 2008). The mylonitic rocks nearest to the shear horizon show<br />
locally a static blastesis of chloritoid+quartz+sericite+oligoclase±biotite±staurolite±paragonite probably induced by<br />
the adiabatic uplift connected to the exhumation of the chain (Pezzino et al., 1990, 2008; Ortolano et al., 2005).<br />
At the top, the nappe edifice is closed by the widely distributed conglomerates and turbiditic sandstones of the<br />
Late Oligocene-Early Burdigalian Stilo-Capo d’Orlando Formation (SCOF) (Cavazza, 1988). Onto this formation a clayrich<br />
melange (Varicolori Clays) occurs, interpreted either as back-thrusting (Ogniben, 1960) or as re-sedimentation<br />
(Cavazza et al., 1997).<br />
<br />
<b>Tectonic-metamorphic features of field-trip areas</b><br />
The proposed geological scheme, according to Pezzino et al. (1990, 2008), Ortolano et al. (2005), Fazio et al.<br />
(2008) hypothesizes the presence in the Aspromonte area, excluding the uppermost Stilo Unit (SU), of two polyphase<br />
metamorphic complexes: the Aspromonte-Peloritani Unit (APU) at the top, and the underlying Madonna di Polsi Unit<br />
(MPU). These ones, characterised by different metamorphic histories, are tectonically overlapped along a thick<br />
mylonitic shear horizon.<br />
In the North-eastern part of the massif, we can recognise the mylonitic contact between the sillimaniteandesine-<br />
bearing paragneisses of the APU upon the garnet-muscovite and garnet-amphibole bearing schists of the<br />
MPU (Pezzino et al., 1990). Southwards it is also possible to observe the mylonitic contact between the APU and the<br />
underlying lower- to upper greenschist facies mylonitic metapelites of the Samo-Africo Complex (SAC), outcropping in<br />
the southernmost tectonic window of the massif (Ortolano et al., 2005). Eastwards, in the Cardeto area, a similar<br />
tectonic situation was observed. Here, the Cardeto Metamorphic Complex (CMC) (Fazio et al., 2008, 2009), essentially<br />
made by garnet mica-schists and phyllites from greenschist to lower amphibolite facies, surfaces into two tectonic<br />
windows characterised by a cataclastic to mylonitic tectonic contact with the overlying APU terrains. The mylonitic<br />
event (Cirrincione et al. 2010), which thrusted the APU onto the MPU, marks the beginning of the joint structural and<br />
metamorphic history of these two units. Before this event, the two units underwent distinct tectonic-metamorphic<br />
evolutions.<br />
The earliest metamorphic evolution recognised in the upper unit (APU) is characterised by a polyphase HT-LP<br />
retrograde Hercynian metamorphism, testified by the alignment of relic isoclinal folding (D1 APU) evolving to a<br />
retrograde crenulation phase (D2APU) (Bonardi et al., 1987; Pezzino et al., 1990; Puglisi and Pezzino, 1994; Ortolano et<br />
al., 2005). By contrast, the earliest evolution of the MPU is characterised by a relatively HP prograde lower-greenschist<br />
to lower-amphibolite-facies Early-Alpine metamorphism (Late Cretaceous?). These evidences is well testified in the<br />
metapelitic Cardeto tectonic window (Fazio et al., 2008) where was possible to recognise relic of isoclinal folds related<br />
to the first deformational phase (D1MPU), characterised by a Grt+Ms+Pg+Bt±Pl±Amph±Tur±Rt±Ttn assemblage.<br />
A subsequent shear phase (Dm), linked with the exhumation of the basement rocks, is responsible of the<br />
emplacement of the APU above the MPU (Pezzino et al., 1990, 2008). This mylonitic shear phase, characterised by<br />
deep seated shear structures, produces a pervasive mylonitic foliation (Sm) and a pervasive stretching lineation (Lm),<br />
with associated typical shear structures on both meso- and microscopic scale (i.e. ribbon-like quartz, sigmoid biotite<br />
and muscovite flakes, rotating porphyroclasts and bookshelf-sliding structures into feldspar grains), which allowed to<br />
establish the sense of shear. The thickness of the shear zone is rather irregular, ranging from a few meters to about<br />
0.6km (east to Mt. Montalto). The observed microstructures indicate a deformation regime from `brittle-plastic <br />
transition' to plastic (Cirrincione et al., 2009; Fazio et al., 2007, 2010), with the development in the deeper portions of<br />
recrystallization structures (i.e. polycrystalline quartz aggregates, blastesis of new quartz and mica grains in the<br />
pressure shadows of rotated porphyroclasts).<br />
<br />
<b>References</b><br />
 Bonardi G., Compagnoni R., Del Moro A., Messina A., Perrone V. (1987) Riequilibrazioni tettonico-metamorfiche<br />
Alpine dell'Unità dell'Aspromonte, Calabria Meridionale. Rend. SIMP, 42:301.<br />
 Bonardi G., Messina A., Perrone V., Russo M., Russo S. and Zuppetta A. (1980) La finestra tettonica di Cardeto<br />
(Reggio Calabria). Rend. Soc. Geol. It., 3: 3-4<br />
 Bonardi G., Messina A., Perrone V., Russo S., Zuppetta A. (1984) L’unita di Stilo nel settore meridionale dell’Arco<br />
Calabro-Peloritano, Boll. Soc. Geol. It., 103, 279-309.<br />
 Bonardi, G., Cello, G., Perrone, V., Tortorici, L., Turco, E. and Zuppetta, A., (1982) The evolution of the northern<br />
sector of Calabria Peloritani Arc in a semiquantitative palinspastic restoration. Boll. Soc. Geol. Ital., 101, 259 274<br />
 Cavazza W. (1988) La Formazione di Stilo-Capo d'Orlando: un possibile strumento per lo studio dell'evoluzione<br />
strutturale dell'Arco Calabro-Peloritano. Rend. Soc. Geol. It., 11: 35-38<br />
 Cavazza W., Blenkinsop J., Decelles P. G., Patterson R. T., Reinhardt E. G. (1997) Stratigrafia e sedimentologia della<br />
sequenza sedimentaria oligocenico-quaternaria del bacino calabro-ionico. Boll. Soc.Geol. It., 116: 51-77<br />
 Cirrincione R., Fazio E., Fiannacca P., Ortolano G., Punturo R. (2009) Microstructural Investigation Of Naturally<br />
Deformed Leucogneiss from an Alpine Shear Zone (Southern Calabria – Italy). Pure and Applied Geophysics, 166, 995-<br />
1010. doi 10.1007/s00024-009-0483.<br />
 Cirrincione R., Fazio E., Heilbronner R., Kern H., Mengel K., Ortolano G., Pezzino A., Punturo R. (2010)<br />
Microstructure and elastic anisotropy of naturally deformed leucogneiss from a shear zone in Montalto (southern<br />
Calabria, Italy). From: SPALLA, M. I., MAROTTA, A. M. &amp; GOSSO, G. (eds) Advances in Interpretation of Geological<br />
Processes. Geological Society, London, Special Publications, 332, 49–68. doi: 10.1144/SP332.4.<br />
 Cirrincione R., Fazio E., Ortolano G., Pezzino A., Punturo R. (2011) Fault-related rocks: deciphering the structural–<br />
metamorphic evolution of an accretionary wedge in a collisional belt, NE Sicily, International Geology Review,<br />
DOI:10.1080/00206814.2011.623022.<br />
 Crisci G. M., Donati G., Messina A., Russo S., Perrone V. (1982) L’Unità superiore dell’Aspromonte. Studio geologico<br />
e petrografica. Rend. S.I.M.P., 38 (3): 989-1014<br />
 Fazio E., Cirrincione R., Pezzino A. (2008) Estimating P-T conditions of Alpine-type metamorphism using multistage<br />
garnet in the tectonic windows of the Cardeto area (southern Aspromonte Massif, Calabria). Mineralogy and Petrology,<br />
93, 111-142.<br />
 Fazio E., Cirrincione R., Pezzino A. (2009) Garnet crystal growth in sheared metapelites (southern Calabria – Italy):<br />
relationships between isolated porphyroblasts and coalescing euhedral crystals. Periodico di Mineralogia, 78, 1, 3-18.<br />
 Fazio E., Cirrincione R., Punturo R. (2010) Quartz c-axis texture mapping of mylonitic metapelite with rods<br />
structures (Calabria, southern Italy): clues for hidden shear flow direction. Special Issue &quot;Structural Geology-From<br />
Classical to Modern Concepts&quot;, J. Geol. Soc. India, 75, 171-182.<br />
 Fazio E., Heilbronner R., Punturo R. (2007) Microstructural study and petrophysical characterization of naturally<br />
deformed leuco-gneisses from the Montalto shear zone (Aspromonte Massif, southern Italy). DRT 2007 - 16°<br />
Conference on Deformation Mechanisms, Rheology and Tectonics. Milano, 27 Settembre - 2 Ottobre 2007. In:<br />
Rendiconti della Societa' Geologica Italiana, 5, 87-88.<br />
 Graeßner T. and Schenk V. (1999) Low-pressure metamorphism of Palaeozoic pelites in the Aspromonte, southern<br />
Calabria: constraints for the thermal evolution in the Calabrian crustal cross-section during the Hercynian orogeny.<br />
Journal of Metamorphic Geology, 17 (2): 157-172.<br />
 Ogniben L. (1960) Nota illustrativa dello schema geologico della Sicilia nord-orientale. Riv. Min. Sic., 64 – 65: 183-<br />
212, 2 tt., 2 ff.<br />
 Ortolano G., Cirrincione R., Pezzino A. (2005) P-T evolution of alpine metamorphism in the southern Aspromonte<br />
Massif (Calabria - Italy). Schweizerische Mineralogische und Petrographische Mitteilungen. vol. 85-1, pp. 31-56.<br />
 Pezzino A., Angi' G., Cirrincione R., De Vuono E., Fazio E., Fiannacca P., Lo Giudice A., Ortolano G., Punturo R.<br />
(2008) Alpine metamorphism in the Aspromonte Massif: implications for a new framework for the southern sector of<br />
the Calabria-Peloritani Orogen (Italy). International Geology Review, 50, 423-441.<br />
 Pezzino A., Pannucci S., Puglisi G., Atzori P., Ioppolo S., Lo Giudice A. (1990) Geometry and metamorphic<br />
environment of the contact between the Aspromonte - Peloritani Unit (Upper Unit) and Madonna dei Polsi Unit (Lower<br />
Unit) in the central Aspromonte area (Calabria). Boll. Soc. Geol. It., 109: 455-469.<br />
 Puglisi G. and Pezzino A. (1994) Metamorphism in the central Aspromonte area: geological, mineralogical and<br />
petrogenetic relationships. Periodico di Mineralogia, 63, 153-168.]]></description>
            <dc:creator>Ferdinando Giovine</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Sun, 07 Apr 2013 09:33:50 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,279200,289474#msg-289474</guid>
            <title>Re: The tectonic puzzle of the Messina area (Southern Italy): Insights from new seismic reflection data</title>
            <link>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,279200,289474#msg-289474</link>
            <description><![CDATA[ Nell'immane puzzle di faglie presenti nello Stretto ed ancora in fase di cartografazione ce ne sono due nuove ed importanti recentemente segnalate. La prima scoperta da Silos-Labini a Ganzirri (Sicilia) nei pressi del cimitero, la seconda trovata da me insieme a Gioacchino Lena ed Angela Baldanza a Punta Pezzo (Calabria). Di ambedue si possono trovare riferimenti nelle controdeduzioni (a cura delle associazioni ambientaliste) alla VIA del progetto definitivo del Ponte di Messina.]]></description>
            <dc:creator>Ferdinando Giovine</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Wed, 27 Mar 2013 19:36:48 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,284704,288397#msg-288397</guid>
            <title>Re: Punta de Su Seinargiu (Su Senargiu), Sarroch, Cagliari Province, Sardinia, Italy</title>
            <link>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,284704,288397#msg-288397</link>
            <description><![CDATA[ Grazie, now linked.]]></description>
            <dc:creator>Uwe Kolitsch</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Sun, 17 Mar 2013 19:34:41 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,281382,286517#msg-286517</guid>
            <title>Re: BOLOGNA MINERAL SHOW 2013</title>
            <link>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,281382,286517#msg-286517</link>
            <description><![CDATA[ AMMONITI<br />
<br />
Nell’immaginario collettivo quando si parla di fossili si pensa subito agli AMMONITI. È infatti forse il fossile maggiormente conosciuto, possiede la tipica conchiglia a forma di spirale. <br />
Queste creature vissero in mare fra 415-65 milioni di anni fa, quando si estinsero insieme ai dinosauri. <br />
Appartengono al gruppo dei Molluschi- Cefalopodi, nel quale oggi sono inclusi animali come i polpi, i calamari, le seppie e i Nautilus. Il nome &quot;Ammonite&quot; ha origine da un dio-ariete greco chiamato Amon. <br />
La mostra tematica &quot;EVOLUZIONE DEGLI AMMONITI &quot; vuole dare una visione d’insieme di un gruppo di molluschi fossili tra i più importanti, studiati e collezionati al mondo. Gli Ammoniti erano dei molluschi che hanno popolato i mari ed oceani fra il Paleozoico e il Mesozoico, e si sono estinti con la grande crisi ambientale che ha provocato l’estinzione di massa alla fine del Cretaceo, la quale ha portato anche alla scomparsa dei Dinosauri. Questa estinzione portò alla definitiva scomparsa del 76% delle specie animali e vegetali del cretaceo tra cui i dinosauri. Oltre ai dinosauri scomparvero ittiosauri, pliosauri e tutti i rettili marini tranne i coccodrilli e le tartarughe. I gusci degli ammoniti erano e di estrema complessità e forma. Questo fattore ha dato l’input anche ai collezionisti attratti da tutta questa enorme variabilità di forme non solo per la sete di conoscenza ma anche per l’esteticità di molte forme. I gusci infatti potevano misurare da pochi millimetri a 2,6 metri di diametro. Si sono estinti insieme ai Dinosauri, che hanno condiviso con tali giganteschi animali un lungo periodo della storia della Terra, per poi scomparire insieme a loro misteriosamente 65 milioni di anni fa presumibilmente per l'impatto di un meteorite o per un cambio climatico dovuto a vari fattori. Nella mostra tematica sarà possibile visionare diversi cefalopodi provenienti da tutto il mondo, per citare alcuni paesi: Indonesia - Timor. Nigeria, Regno Unito, Russia, Germania, Marocco, Madagascar, Giappone, Cina, Grecia, Australia, Perù, Stati Uniti e Francia.<br />
<br />
<br />
DIMOSTRAZIONE DI ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE<br />
<br />
Alfio Tomaselli catalizzerà l’attenzione dei visitatori con una dimostrazione su come l’uomo preistorico lavorava le pietre e le ossa per ottenere armi ed utensili, come otteneva i colori polverizzando i vari minerali presenti in natura, accenderà il fuoco utilizzando varie tecniche. Spiegherà la vita in un accampamento neolitico con tanto di pelli stese a terra con tutti i visitatori seduti a semicerchio intorno a lui e dopo la mezz’ora di dimostrazione saranno molte le persone che rimaste affascinate dalle sue parole resteranno anche per la successiva dimostrazione.<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
GALLERIA DI MINIERA<br />
<br />
Per coloro che non hanno mai provato l’emozione di avventurarsi nelle viscere della terra è stato ricostruito un tratto di galleria di miniera con tanto di rotaie, carrello carico di minerale con un minatore che lo spinge, la ricostruzione è talmente fedele che si avrà la sensazione di sentire in lontananza il rumore dei martelli pneumatici e il rumore della roccia che cade al suolo.]]></description>
            <dc:creator>Bologna Mineral Show</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Tue, 26 Feb 2013 12:52:49 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,281382,286316#msg-286316</guid>
            <title>Re: BOLOGNA MINERAL SHOW 2013</title>
            <link>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,281382,286316#msg-286316</link>
            <description><![CDATA[ I  PARCHI  PALEONTOLOGICI  ASTIGIANI<br />
<br />
L’Ente Parchi Astigiani gestisce le aree naturali protette della provincia di <br />
Asti in cui l’aspetto peculiare è la notevole presenza di fossili di organismi <br />
marini e per valorizzare questi reperti sta realizzando il Museo Paleontologico <br />
dell’Astigiano. <br />
Nello spazio espositivo dedicato nella manifestazione di Bologna Mineral Show, <br />
attraverso una serie di pannelli descrittivi verrà spiegato il mondo dei <br />
fossili e la realtà paleontologica del Piemonte centrale. Sarà esposta inoltre <br />
la ricostruzione della mandibola del gigantesco squalo fossile Megalodonte, che <br />
dominò i mari di quasi tutto il mondo intorno ai 20 milioni di anni fa, insieme <br />
a numerose conchiglie fossili risalenti a circa 3 milioni di anni fa, estratte <br />
dalle aree astigiane.]]></description>
            <dc:creator>Bologna Mineral Show</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Sun, 24 Feb 2013 10:55:58 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,281382,286315#msg-286315</guid>
            <title>Re: BOLOGNA MINERAL SHOW 2013</title>
            <link>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,281382,286315#msg-286315</link>
            <description><![CDATA[ I  MINERALI  DEL  GIACIMENTO  DI  MERCURIO  DI  IDRIA<br />
 <br />
Scritto da Aleksander Recnik, professore di Materiali Nanostrutturali presso l’Istituto “J. Stefan” di Lubiana (Slovenia), il libro:<br />
- è lo studio più completo sulla mineralogia del famoso giacimento di mercurio di Idria, in Slovenia, il secondo al mondo per estensione;<br />
- ripercorre i trascorsi pluricentenari delle miniere di Idria, con particolare riferimento alla storia della mineralogia del giacimento;<br />
- ne aggiorna e ne amplia le conoscenze mineralogiche, grazie a nuove e approfondite indagini;<br />
- è riccamente illustrato da 160 fotografie a colori e 24 disegni di campioni di eccezionale bellezza.<br />
Nel primo capitolo, l’Autore ci fa conoscere la lunga storia mineraria di Idria e il suo collegamento con la mineralogia. Quest’ultima è spiegata in termini di processi geologici attivi durante la formazione del giacimento. Tra di essi, gli idrocarburi contenuti nelle rocce incassanti hanno avuto un ruolo determinante per la cristallizzazione delle specie mineralogiche. <br />
La parte centrale del libro è dedicata al minerale principale del giacimento, il cinabro, i cui cristalli si presentano con ampia varietà di forme: la più peculiare è certamente quella relativa ai geminati per compenetrazione laterale.<br />
Il libro è stato scritto con l’intento di raggiungere un ampio pubblico, quindi non solo “addetti ai lavori” (geologi, mineralogisti, cristallografi), ma anche tutti coloro interessati alla storia della mineralogia e del collezionismo a Idria.<br />
La traduzione italiana è stata curata da Marco Pellecchia e Christian Mavris.<br />
La presentazione del libro e l’incontro con l’autore avverrà all’interno della Sala VIP dell’Unipol Arena nella giornata di sabato 9 marzo alle ore 11.00]]></description>
            <dc:creator>Bologna Mineral Show</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Sun, 24 Feb 2013 10:54:40 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
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            <title>Vacanze all'Elba</title>
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            <description><![CDATA[ Qualcuno può dare consigli a Eddie Bengtsson per organizzare una vacanza mineralogica all'Elba?<br />
<br />
Questo contatto:<br />
<br />
[<a href="http://www.mindat.org/mesg-5-280453.html" target="_blank" rel="nofollow" >www.mindat.org</a>]]]></description>
            <dc:creator>Luca Baralis</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Sun, 10 Feb 2013 10:22:58 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
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            <title>Re: Didascalie nelle foto</title>
            <link>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,283746,284751#msg-284751</link>
            <description><![CDATA[ Chiaro che se mi chiedi di controllare tutte le didascalie di campioni italiani o di campioni sottomessi da italiani...poi mi ospiti per un mese nelle tue lande per riprendermi ;)]]></description>
            <dc:creator>Chris Mavris</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Thu, 07 Feb 2013 00:53:43 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,284704,284736#msg-284736</guid>
            <title>Re: Punta de Su Seinargiu (Su Senargiu), Sarroch, Cagliari Province, Sardinia, Italy</title>
            <link>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,284704,284736#msg-284736</link>
            <description><![CDATA[ I am the youngest :-)]]></description>
            <dc:creator>Antonio Gamboni</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Wed, 06 Feb 2013 19:12:41 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,284704,284718#msg-284718</guid>
            <title>Re: Punta de Su Seinargiu (Su Senargiu), Sarroch, Cagliari Province, Sardinia, Italy</title>
            <link>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,284704,284718#msg-284718</link>
            <description><![CDATA[ Mr. Tanca is on the left.]]></description>
            <dc:creator>Antonio Borrelli</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Wed, 06 Feb 2013 13:08:11 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
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            <title>Re: Punta de Su Seinargiu (Su Senargiu), Sarroch, Cagliari Province, Sardinia, Italy</title>
            <link>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,284704,284716#msg-284716</link>
            <description><![CDATA[ By the way, can the photo [<a href="http://www.mindat.org/photo-361774.html" target="_blank" rel="nofollow" >www.mindat.org</a>] be used for the tancaite-(Ce) page?<br />
Is Mr. Tanca the person on the left or on the right?]]></description>
            <dc:creator>Uwe Kolitsch</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Wed, 06 Feb 2013 13:03:31 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,284704,284704#msg-284704</guid>
            <title>Punta de Su Seinargiu (Su Senargiu), Sarroch, Cagliari Province, Sardinia, Italy</title>
            <link>http://www.mindat.org/forum.php?read,21,284704,284704#msg-284704</link>
            <description><![CDATA[ La località: [<a href="http://www.mindat.org/loc-30503.html" target="_blank" rel="nofollow" >www.mindat.org</a>] in questi ultimi anni è diventata molto importante da un punto di vista scientifico e collezionistico per il ritrovamento di numerosi minerali (soprattutto micro) piuttosto rari (alcuni nuovi in assoluto). Chiedo gentilmente a tutti gli amici che vogliono inserire foto riguardanti specie rare o poco comuni rinvenute nella località in oggetto, di accertarsi prima di tutto della attendibilità delle fonti che indicano la natura della specie ed eventualmente informarsi se sono state effettuate a tal proposito analisi, in particolare da chi e con che mezzi. Tutto ciò per evitare la sempre spiacevole richiesta di modifica o addirittura cancellazione della foto proposta per la pubblicazione nel DB. Ricordo altresì che è in previsione, a breve termine, la pubblicazione su una rivista specializzata di un articolo riguardante la località, con un primo elenco attendibile di minerali rinvenuti e sicuramente identificati, articolo ovviamente corredato da foto sempre utili per comparare i campioni rinvenuti.<br />
Solo così potremo veramente rappresentare al meglio una località estremamente importante, sia per il mondo accademico sia per quello collezionistico, della Sardegna.<br />
Grazie a tutti per la collaborazione.]]></description>
            <dc:creator>Antonio Gamboni</dc:creator>
            <category>Messaggeria in lingua italiana</category>
            <pubDate>Wed, 06 Feb 2013 11:02:32 +0000</pubDate>
        </item>
    </channel>
</rss>
