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Talco della Val Germanasca

Inviato da Luca Baralis  
Luca Baralis
Talco della Val Germanasca
18 February, 2008 [01:43PM]
Mi sbaglio ho le miniere di Talco della val Germanasca non sono nel database?

LB
avatar Re: Talco della Val Germanasca
18 February, 2008 [01:47PM]
Non ci sono. Non sbagli. C'è tutto il libro di Piccoli (con le dovute referenze) che è ancora tutto da inserire.

Cercasi volontari...
Luca Baralis
Re: Talco della Val Germanasca
18 February, 2008 [01:53PM]
A piccole porzioni e con traguardi opportunamente scaglionati sono disponibile.

Luca
avatar Re: Talco della Val Germanasca
18 February, 2008 [05:12PM]
Bene Luca, ti elevo subito al giusto grado per farlo.
Thanks.

Puoi già operare (basta seguire le istruzioni).



Modificato 1 volte. Ultima modifica il giorno 18/02/2008 [05:15PM] a cura di Marco E. Ciriotti.
Re: Talco della Val Germanasca
03 April, 2008 [04:47AM]
it    
Riprendo questo topic per offrirmi anch'io man mano che trovo delle modifiche da fare sulle località del Piemonte e della Valle d'Aosta.

Se scrivo cosi la referenza quando serve va bene:

G.C. Piccoli, G. Maletto,P.Bosio,B. Lombardo. I minerali del Piemonte e della Valle d'Aosta. Ass. Amici del museo "F. Eusebio",Alba 2007.

Fatemi sapere.

Gianni
avatar Re: Talco della Val Germanasca
03 April, 2008 [10:03AM]
Ciao Gianni.
Elevo anche te al grado giusto per operare.

La referenza però va scritta come segue:

Piccoli, G.C., Maletto, G., Bosio, P., Lombardo, B. (2007): Minerali del Piemonte e della Valle d'Aosta. Associazione Amici del Museo "F. Eusebio" Alba, Ed., Alba (Cuneo), 607 pp.

Usa il copia incolla quando devi postarla, così non sbagli.

Grazie molte per gli importanti aiuti.
avatar Re: Talco della Val Germanasca
03 April, 2008 [10:46AM]
e quante località emiliane che mancano anche se ci sono fior fiore di libri....
avatar Re: Talco della Val Germanasca
03 April, 2008 [11:47AM]
Matteo Chinellato Ha scritto:
-------------------------------------------------------
> e quante località emiliane che mancano anche se
> ci sono fior fiore di libri...

Eh! Matteo. Occorrerebbe avere triplo tempo di quello che si ha. Una soluzione è avere triple attente persone che vogliano dedicarsi alla questione...

Basta proporsi.
avatar Re: Talco della Val Germanasca
03 April, 2008 [12:13PM]
ma io avevo posto tempo fa una ventina di località dell'emilia da controllare se andavano bene, ma tutto è andato in dimentica.
Re: Talco della Val Germanasca
03 April, 2008 [12:34PM]
at    
Matteo: there are two possibilities.
- You can add the localities yourself.
- You can post here the complete and correct name (+ local name), the locality description and the references (in complete format), and some Manager will add the locality. Afterwards you can add the minerals listed in the specific references.
avatar Re: Talco della Val Germanasca
03 April, 2008 [12:42PM]
yes is possible, but I not know the Emilia Romagna region and if is change many from the description of the locality, I not want i put and after the others not have the time to control if is all ok
avatar Re: Talco della Val Germanasca
03 April, 2008 [01:32PM]
Luca e Gianni. Considerato che entrambi state immettendo (o state per immettere) su mindat le località del libro "Minerali del Piemonte e della Valle d'Aosta", conviene che vi accordiate prendendo ciascuno in carico una parte del libro.
Eviterete così possibili doppioni. Ricordatevi anche di sempre controllare che la località non sia già presente su mindat, magari con un nominativo simile, ma non uguale.
Se il controllo viene fatto per provincia e/o comune (in luogo del solo nome della località) è più facile ricontrare la precedente esistenza della località (presentata in tal caso con nome diverso).

Nel libro si è cercato comunque di indicare anche tutti i nomi errati con cui la località è stata indicata. Tenetene conto all'atto delle immissioni.

Grazie molte e... buon lavoro.
Re: Talco della Val Germanasca
03 April, 2008 [03:25PM]
Ciao a tutti,

sarei interessato a dare una mano per l'immissione delle locallità Piemontesi/Valdostane ma volevo riproporre una questione che mi sembra prioritaria al lavoro.

Attualmente nella classificazione sono indicate per alcune aree i contesti geologici di riferimento, ad es. Sesia-Lanzo zone, Lanzo Massif, Dora Maira Massif, che purtoppo causano poi il ripetersi delle località in diversi punti dell' albero gerarchico, se si vuole seguire un criterio geografico.

Non sarebbe opportuno eleminarle a favore di una piu' chiara leggibilità e lasciare le indicazioni geologiche espresse come note delle località stesse?

Cosi' si potrebbe omogeneizzare il lavoro al resto del database, che mi sembra sia generalmente orientato a una disposizione per limiti amministrativi prima e geografici poi, (in realtà non so se ci sono regole precise in merito).

Saluti

Max M
Re: Talco della Val Germanasca
03 April, 2008 [03:49PM]
it    
Grazie Marco per la risposta.

Contatterò Luca privatamente per metterci d'accordo.
avatar Re: Talco della Val Germanasca
03 April, 2008 [03:59PM]
Max Merlo Ha scritto:
-------------------------------------------------------
> Ciao a tutti,
>
> sarei interessato a dare una mano per l'immissione
> delle locallità Piemontesi/Valdostane ma volevo
> riproporre una questione che mi sembra prioritaria
> al lavoro.
>
> Attualmente nella classificazione sono indicate
> per alcune aree i contesti geologici di
> riferimento, ad es. Sesia-Lanzo zone, Lanzo
> Massif, Dora Maira Massif, che purtoppo causano
> poi il ripetersi delle località in diversi punti
> dell' albero gerarchico, se si vuole seguire un
> criterio geografico.
>
> Non sarebbe opportuno eleminarle a favore di una
> piu' chiara leggibilità e lasciare le indicazioni
> geologiche espresse come note delle località
> stesse?
>
> Cosi' si potrebbe omogeneizzare il lavoro al resto
> del database, che mi sembra sia generalmente
> orientato a una disposizione per limiti
> amministrativi prima e geografici poi, (in realtà
> non so se ci sono regole precise in merito).
>
> Saluti
>
> Max M

Io direi Max di immettere i dati senza prima provedere alla "pulizia" da te indicata. Alla fine potremo valutare, esaminando le due regioni, quanto sia il "disturbo" causato dall'avvenuta introduzione delle aree geologiche.

Dovresti Max, contattare privatamente tanto Gianni quanto Luca al fine di ripartirvi il lavoro.

Grazie molte. Buon lavoro.
Re: Talco della Val Germanasca
03 April, 2008 [04:28PM]
Grazie Marco,
seguiro' il tuo suggerimento.

Max M
Re: Talco della Val Germanasca
28 April, 2008 [04:19PM]
it    
Ciao ragazzi,

vedo che anche altre persone inseriscono le località.
E questo non è un problema, anzi.........più siamo è meglio è.
Ma almeno le inseriscano complete.
Di comune, di minerali, ect.
E non solo per poi poter caricare le foto.
Se no alla fine il lavoro rimane sempre.



Modificato 1 volte. Ultima modifica il giorno 28/04/2008 [04:37PM] a cura di Giovanni Fraccaro.
Ferdinando Giovine
Re: Talco della Val Germanasca
29 April, 2008 [06:37AM]
Ciao Giovanni,
tu tocchi il nocciolo del problema di Mindat. A mio avviso più del 50% dei frequentatori di Mindat ha, come unico interesse, inserire la località ed il nome del minerale (a volte sbagliato) che gli interessa per poter postare le foto. Quando scrivo questo non mi riferisco alle località italiane in particolare, ma a tutto il mondo.
Un'interessante post, recentissimo, su questo argomento è:
[www.mindat.org]
Purtroppo chi inserisce località e minerali, spesso, non si preoccupa di fare neppure una stupida e minima ricerca su internet per assicurarsi se ciò che sta scrivendo è esatto o meno.
Un esempio per tutti: la clinoptilolite è molto simile all'heulandite a livello chimico, ma, viceversa, è molto diversa nelle sue proprietà. Infatti è una zeolite che è in grado di sostituire lo ione NH4 a differenza dell'heulandite che ha questa proprietà in misura molto ridotta. Per questo motivo la clinoptilolite (e non l'heulandite) viene prodotta industrialmente come scambiatore ionico per acque ricche di ammonio. Ci sono anche 2 o 3 località al mondo dove questo importantissimo minerale viene estratto per usi commerciali. Uno di questi è: Werris Creek, Buckland Co., New South Wales, Australia, ma chi ha inserito la località ha inserito come minerale l'heulandite e non la clinoptilolite, dimostrando di non aver fatto neppure una ricerca su internet ove avrebbe trovato facilmente questa informazione essendo la località famosissima per le sue miniere a cielo aperto di questo minerale.
Non basta la professionalità ed il tempo che dedicano a Mindat i vari Manager Uwe, Marco, David, etc. a cui va tutta la mia stima per l'impegno che profuggono nella correzione degli errori, perchè hanno anche altri compiti e tutto, in maniera totale, non si può fare, a meno di non essere stipendiati per farlo e fare solo questo.

Se tutti coloro che inseriscono località, minerali, foto lo facessero con uno spirito un po' più scientifico Mindat farebbe un grosso salto di qualità. Si potrebbe, anche, impedire a chi inserisce troppi dati sballati, di essere autorizzato ad inserire più qualunque cosa (anche foto), ma non credo che questo sia lo spirito di Mindat, anche se io sono del parere che meglio poco perfetto che tanto da dover, comunque, sempre ricontrollare.
Tu dirai: e tu? Nel mio piccolo man mano che preparo una scheda di località per il mio database personale, se trovo errori in Mindat (mancanza di referenze, minerali da aggiungere, notizie sulla località, etc.) li segnalo ai Manager nella speranza che vengano corretti/aggiunti.
Questo è il mio piccolo contributo, nè mi sento di assumere incarichi a cui, con i miei numerosi impegni, so che non potrei far fronte, ma anche una buona ricerca bibliografica comporta tanto lavoro e tanto tempo da dedicarcisi ed anche questa cosa non tutti sono disponibili a farla.
Insomma, ognuno dia, come dici tu, il suo piccolo contributo, ma che sia corretto e completo. Viceversa chi ha interesse sarà costretto sempre a ricontrollare tutto e la perdita di tempo di tutti diverrà enorme.

Ferdinando
avatar Re: Talco della Val Germanasca
29 April, 2008 [08:24AM]
Nel caso specifico, Ferdinando, ho adottato il tuo suggerimento (meglio meno, ma giusto = più tempo per gli inserimenti, ma corretti).

Concordo con quanto tu dici.
Ciao.
Re: Talco della Val Germanasca
30 April, 2008 [08:35AM]
Ne approfitto per chiedere chiarimenti su cosa inserire.
In bibliografia, in particolare per siti minerari, si trovano spesso numerosi riferimenti a minerali accessori o costituenti delle rocce incassanti, indicati come presenti, ma senza dare evidenza dei criteri di identificazione o analisi. Spesso poi si tratta di occorrenze di presumibile nessun interesse collezionistico, sebbene in quanto presenti non sia sempre lecito a priori escludere l'esemplare significativo.
Come regolarsi?

Luca B.

Luca B.
avatar Re: Talco della Val Germanasca
30 April, 2008 [08:54AM]
In bibliografia? Non capisco cosa intendi.
Gli inserimenti devono essere relativi alle località e alle specie minerali presenti nel testo.
Re: Talco della Val Germanasca
30 April, 2008 [10:30PM]
I minerali accessori sono una cosa, i minerali delle rocce un'altra.
Se in una località la roccia è il granito il quarzo è presente come costituente della roccia ed i granuli possono essere anche visibili ad occhio nudo, ma non va citato se nessuno vi ha mai trovato un cristallo di quarzo, magari anche di qualche millimetro.
I minerali accessori invece sono quelli di ordine secondario o nullo dal punto di vista estrattivo ma spesso i più interessanti dal punto di vista mineralogico (ad esempio i solfosali per i quali Buca della Vena è la località tipo o tutti i nuovi minerali scoperti nel Kovdor Alkaline Mssif!).
Re: Talco della Val Germanasca
05 May, 2008 [03:06PM]
Quindi leggendo tra le righe la bibliografia di riferimento dovrebbe essere principalmente quella di carattere mineralogico (ed aggiungerei "collezionistico-sistematico"winking smiley perchè articoli e pubblicazioni di natura petrografica e mineraria, per quanto attendibili, solo raramente distinguono tra accessori e "rock-forming minerals". Per di più come già ho accennato, riportano magari analisi dettagliate del minerale utile, ma indicano brevemente la constata presenza di accessori, senza entrare in dettagli identificativi, e almeno nel caso italiano, frequentemente con termini obsoleti (non deve stupire la maggior parte delle nostre miniere sono storiche!), non IMA, e privi di indicazione di elementi dominanti.

Luca B.
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