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Messaggeria in lingua italiana42° EUROMINERALEXPO

3rd Sep 2013 14:04 BSTBologna Mineral Show

Buongiorno a tutti, tra poco meno di un mese si svolgerà il 42° EUROMINERALEXPO nelle giornate del 4 – 5 – 6 ottobre 2013 presso il 1° Padiglione del Lingotto in via Nizza 294 a Torino.


Mostra internazionale nonché appuntamento imperdibile per gli appassionati di mineralogia, paleontologia, malacologia e gemmologia, saranno presenti 260 espositori italiani e stranieri su uno sviluppo di 1500 metri di tavoli, un' occasione unica per i collezionisti di minerali, fossili e conchiglie di arricchire la propria collezione, mentre per le signore sarà una visita molto gratificante per la presenza di espositori altamente qualificati di gemme, gioielleria e bigiotteria.

Sarà gestita da quest’anno dal BMS Bologna Mineral Service, società che gestisce già il Bologna Mineral Show.

Ringraziamo il sig. Guizzardi per l’impegno e la passione che ha messo nella gestione in tutti questi anni di euromineralexpo.


Il nostro intento sarà quello di qualificare ancora di più euromineralexpo con eventi e mostre tematiche di qualità, seguendo quel percorso virtuoso già da noi utilizzato per il Bologna Mineral Show e che ha riscosso critiche positive dal pubblico e collezionisti.

Naturalmente il nostro impegno e i vostri suggerimenti saranno a beneficio della mineralogia italiana, in quanto le mostre di Bologna e Torino, per la loro dimensione e visibilità sono a nostro giudizio fondamentali nel mantenere vivo il panorama mineralogico italiano.


INFORMAZIONI UTILI


Biglietto intero: € 8,00


Biglietto ridotto (bambini fino a 12 anni e scolaresche): € 6,00


Biglietto ridotto gruppi (oltre 20 persone): € 6,00


Orari


Giovedí:

Espositori: dalle ore 14:00 alle ore 20:00.


Venerdí:

Espositori: dalle ore 08:15 alle ore 21:00.

Visitatori: dalle ore 12:00 alle ore 20:00.


Sabato:

Espositori: dalle ore 08:15 alle ore 21:00.

Visitatori: dalle ore 09:00 alle ore 20:00.


Domenica:

Espositori: dalle ore 8:00 alle ore 21:00 | il disallestimento è consentito dalle ore 19:00 alle ore 21:00.

Visitatori: dalle ore 9:00 alle ore 19:00.


Per la mail si può utilizzare sia


info@bolognamineralshow.com

info@euromineralexpo.it


sito internet


www.euromineralexpo.it

Chi fosse interessato a partecipare è pregato di prenotare al più presto visto che stiamo chiudendo le prenotazioni.





Nel seguito specificheremo nel dettaglio gli eventi che faranno da contorno, ma che ne sono parte integrante, alla manifestazione con lo scopo di illustrare ai visitatori quello che troveranno all'interno.



PESCA ALL’ORO


Visto il grande successo di pubblico che riscuote la dimostrazione della ricerca dell’oro alluvionale setacciando le sabbie dei fiumi, anche quest’anno all’Euromineralexpo verrà allestito un diorama che ricostruisce l’alveo di un fiume per permettere a tutti i visitatori di cimentarsi nella ricerca del prezioso metallo con il ritrovamento di vere pagliuzze d’oro.

La dimostrazione verrà effettuata da un noto ricercatore biellese che ha dedicato tutta la sua vita alla scoperta di depositi alluvionali auriferi lungo i fiumi e torrenti del Piemonte. Ai visitatori che si fermeranno verranno spiegate tutte le varie tecniche di ricerca, dalla tradizionale “batea” alla più complessa “canaletta”.

RICORDIAMO LA MEDAGLIA D'ARGENTO VINTA AI RECENTISSIMI CAMPIONATI MONDIALI DAI SIGG. GIORGIO BOGNI E SILVIO BIANCO




I PARCHI PALEONTOLOGICI ASTIGIANI


L’Ente Parchi Astigiani gestisce le aree naturali protette della provincia di Asti in cui l’aspetto

peculiare è la notevole presenza di fossili di organismi marini e per valorizzare questi reperti sta realizzando il Museo Paleontologico dell’Astigiano.

Nello spazio espositivo dedicato nella manifestazione Euromineralexpo, attraverso una serie di pannelli descrittivi verrà spiegato il mondo dei fossili e la realtà paleontologica del Piemonte centrale.

Sarà esposta inoltre la ricostruzione della mandibola del gigantesco squalo fossile Megalodonte, che dominò i mari di quasi tutto il mondo intorno ai 20 milioni di anni fa, insieme a numerose conchiglie fossili risalenti a circa 3 milioni di anni fa, estratte dalle aree astigiane.



MICROMINERALI


L’Associazione Micromineralogica Italiana (AMI) metterà a disposizione del pubblico diversi microscopi per permettere l’osservazione dei minerali nella versione Micro altrimenti quasi impossibili da osservare ad occhio nudo. La particolarità di questi minerali è l’estrema perfezione dello sviluppo dei cristalli difficilmente riscontrabile in quelli di dimensioni centimetriche. Altri minerali osservabili nella versione micro sono quelli estremamente rari conosciuti solo dagli studiosi di mineralogia a livello scientifico.

6th Sep 2013 13:01 BSTBologna Mineral Show

AMMONITI


Nell’immaginario collettivo quando si parla di fossili si pensa subito agli AMMONITI. È infatti forse il fossile maggiormente conosciuto, possiede la tipica conchiglia a forma di spirale.

Queste creature vissero in mare fra 415-65 milioni di anni fa, quando si estinsero insieme ai dinosauri.

Appartengono al gruppo dei Molluschi- Cefalopodi, nel quale oggi sono inclusi animali come i polpi, i calamari, le seppie e i Nautilus. Il nome "Ammonite" ha origine da un dio-ariete greco chiamato Amon.

La mostra tematica "Evoluzione degli ammoniti " vuole dare una visione d’insieme di un gruppo di molluschi fossili tra i più importanti, studiati e collezionati al mondo. Gli Ammoniti erano dei molluschi che hanno popolato i mari ed oceani fra il Paleozoico e il Mesozoico, e si sono estinti con la grande crisi ambientale che ha provocato l’estinzione di massa alla fine del Cretaceo, la quale ha portato anche alla scomparsa dei Dinosauri. Questa estinzione portò alla definitiva scomparsa del 76% delle specie animali e vegetali del cretaceo tra cui i dinosauri. Oltre ai dinosauri scomparvero ittiosauri, pliosauri e tutti i rettili marini tranne i coccodrilli e le tartarughe. I gusci degli ammoniti erano e di estrema complessità e forma. Questo fattore ha dato l’input anche ai collezionisti attratti da tutta questa enorme variabilità di forme non solo per la sete di conoscenza ma anche per l’esteticità di molte forme. I gusci infatti potevano misurare da pochi millimetri a 2,6 metri di diametro. Si sono estinti insieme ai Dinosauri, che hanno condiviso con tali giganteschi animali un lungo periodo della storia della Terra, per poi scomparire insieme a loro misteriosamente 65 milioni di anni fa presumibilmente per l'impatto di un meteorite o per un cambio climatico dovuto a vari fattori. Nella mostra tematica sarà possibile visionare diversi cefalopodi provenienti da tutto il mondo, per citare alcuni paesi: Indonesia - Timor. Nigeria, Regno Unito, Russia, Germania, Marocco, Madagascar, Giappone, Cina, Grecia, Australia, Perù, Stati Uniti e Francia.


DIMOSTRAZIONE DI ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE


Alfio Tomaselli catalizzerà l’attenzione dei visitatori con una dimostrazione su come l’uomo preistorico lavorava le pietre e le ossa per ottenere armi ed utensili, come otteneva i colori polverizzando i vari minerali presenti in natura, accenderà il fuoco utilizzando varie tecniche. Spiegherà la vita in un accampamento neolitico con tanto di pelli stese a terra con tutti i visitatori seduti a semicerchio intorno a lui e dopo la mezz’ora di dimostrazione saranno molte le persone che rimaste affascinate dalle sue parole resteranno anche per la successiva dimostrazione.

6th Sep 2013 13:04 BSTBologna Mineral Show

MOSTRA SULLE AGATE


L’ AGATA


Viene così chiamata la varietà di calcedonio traslucido, con zone regolari e di diverso colore. Rientra nella categoria delle cosiddette “pietre dure” ed è un minerale ampiamente sfruttato per usi gemmologici ed ornamentali.

Le agate si rinvengono solitamente nelle cavità, a forma di mandorla, dei melafiri e di rocce simili, risultanti dall’attività vulcanica che ha prodotto la diffusione della lava fusa, bollosa e piena di gas verso la superficie. Le numerose cavità solidificatesi dopo la sparizione dei gas e riempite in un secondo tempo dal deposito di soluzioni idrotermali siliciche in strati più o meno regolari, originano formazioni amigdaloidi, molto più dure e resistenti della stessa roccia madre, che si possono rinvenire sciolte nei suoli formatisi dalla decomposizione naturale della roccia d’origine.


La zonatura dell’agata non è quasi mai regolare: straterelli sottili si alternano a strati di maggiore spessore, fasce di colore tenue si alternano a fasce variamente colorate con tonalità più intense; la curvatura delle zonature è pure irregolare e rivela la forma delle cavità dove, in origine, si sono depositate le soluzioni calde: tutto ciò conferisce al minerale un aspetto assai vario.


La struttura zonata si origina per i diversi intervalli (ritmi) di cristallizzazione.

Per quanto riguarda il meccanismo di formazione di tali zonature, le ipotesi sono contrastanti: mentre un tempo si pensava che nelle cavità cristallizzassero poco alla volta soluzioni diverse ricche di silice, oggi si dà maggiore credito alla teoria che attribuisce l’origine delle zonature alla formazione della roccia madre. Secondo questa teoria, una soluzione silicea contenuta nella lava fusa si raffredderebbe contemporaneamente ad essa dando luogo ad una cristallizzazione zonata, a partire dall’esterno. Le singole bande, soprattutto quelle che seguono il profilo della parete esterna della cavità, hanno spessori diversi, che in genere però si conservano costanti in tutta la loro estensione.


Sullo strato esterno del nodulo di agata si può formare una crosta bianca di alterazione.


Le agate tagliate e lucidate mostrano comunemente la disposizione degli strati e si può addirittura distinguere dove era situata, nella cavità, l’apertura dalla quale le soluzioni calde e le sostanze coloranti sono penetrate in essa.

All’interno di alcune agate cave si rinvengono spesso cristalli di quarzo più o meno ialino, quarzo affumicato e quarzo ametista e, più raramente, cristalli di altri minerali ( ematite, siderite,calcite, gesso, zeoliti,ecc.). Questo tipo di formazione prende il nome di “geode”.

Spesso l’agata, in seguito a sollecitazioni meccaniche naturali, si frattura all’interno della cavità madre ed i frammenti prodotti vengono successivamente ricementati da altre soluzioni siliciche circolanti: questa varietà viene comunemente denominata “agata brecciata” o “agata ruiniformi”

Talvolta il minerale si rinviene in vene o filoncelli, come prodotto di risanamento di rocce brecciate: in tal caso la zonatura è a liste ed il minerale è noto come “agata a nastro”

Il colore delle zonature, dovuto alla presenza nel minerale di composti inorganici, è assai variabile sia da un campione all’altro, sia nello stesso campione tra uno strato e l’altro: spesso si hanno così zone chiare alternate a zone scure.

Il colore è senz’altro la più evidente ed attrattiva caratteristica dell’agata.

La distribuzione di minerali coloranti è la principale causa per i vari colori, sfumature e tinte.


Molti di questi agenti coloranti includono “ossidi di ferro” (con risultanze in rosso, marrone, nero, verde), manganese (con colori in rosa,violetto e nero), cromo (per verde,giallo e rosso), titanio (per il blu), cobalto (rosso), nichel (verde) e rame (per rosso, blu e verde). Questi ed altri possono inoltre lavorare in combinazione per produrre colori al di là della gamma dei singoli minerali. I colori possono estendersi fuori dal solco di una specifica banda e abitare come minute inclusioni entro l’agata.Il colore può essere influenzatodalla porosità del calcedonio, dalla lunghezza della banda, dalla temperatura, da radiazioni, dall’esposizione alle intemperiee, per ultimo, dal tipo di luce utilizzato per osservare la pietra.

Quando la colorazione naturale dell’agata appare sbiadita, può essere ravvivata artificialmente sottoponendo la pietra ad opportuni trattamenti chimici e termici.

(Questi ultimi verranno trattati in un capitolo a parte, essendo validi per tutte le varietà di calcedonio).


E’ praticamente impossibile ricordare tutte le varietà di agata, in quanto questo minerale si presenta in moltissime modificazioni e colorazioni prodotte, queste ultime, dalla presenza di agenti chimici e fisici cromofori nella soluzione silicica che le ha generate.


Se ne fa grande uso in gemmologia e come pietra ornamentale, per la sua bellezza intrinseca, per la sua durezza e per il prezzo relativamente contenuto.

I principali giacimenti di agata sono presenti in Brasile, Uruguay, Argentina, India, Canada, Messico, U.S.A., Botswana, Madagascar, Germania, Francia, Repubblica Ceca, in Italia si trovano in Trentino Alto Adige, Veneto, Toscana.


6th Sep 2013 13:06 BSTBologna Mineral Show



11th Sep 2013 20:32 BSTFerdinando Giovine

Mi permetto, se posso, di dissentire dalla nuova teoria sulla formazione delle agate. Trovo che la vecchia teoria era più rispondente a quello che si può vedere in natura. Magari la nuova sarà la spiegazione giusta per certe agate di certe località, ma, secondo me non di tutte. In tantissime agate si vede perfettamente una sorta di beccuccio che arriva dal centro verso l'esterno ed è palese che da lì siano entrati i fluidi che poi cristallizzati all'interno. Io credo che le geodi si siano formate col meccanismo di entrate successive di liquidi, poi, per un qualche motivo l'entrata si è chiusa ed è rimasta una cavità. Credo di essere abbastanza certo di questo per due motivi. Il primo è che questo può spiegare perchè certe agate hanno al loro interno, spesso nella parte più esterna, ma non sempre, una zona dove è palese la cristallizzazione di cristalli di quarzo. Il secondo motivo è che vedo dura spiegare con la nuova teoria la presenza in certe geodi di quarzo di altri minerali cristallizzati come le zeoliti che, per quanto ne so hanno, un Kps inferiore a quello del quarzo e quindi dovrebbero cristallizzare prima. Questo è compatibile solo con entrate di fluidi successivi

18th Sep 2013 11:58 BSTBologna Mineral Show

Grazie per il tuo intervento molto pertinente, a Torino ci sarà modo senz'altro di discuterne meglio e avere un confronto con un più largo numero di persone. :-)

18th Sep 2013 12:00 BSTBologna Mineral Show

MUSEO DON BOSCO DI VALSALICE


Il Museo Don Bosco presenterà all’interno di due vetrine campioni di fossili molto interessanti ed utili per capire l’evoluzione della vita sul nostro pianeta.


Prima vetrina


Trasformazione naturale dal regno animale e vegetale al regno minerale.

Saranno visibili campioni di fossili animali provenienti da diverse ere geologiche che hanno subito trasformazioni in minerali (radiolariti, ammoniti, ecc.)

Saranno inoltre esposte per la trasformazione dei vegetali in rocce campioni di stromatoliti della Namibia (alghe del precambriano) e opale xiloide provenienti dal Nevada e da Capo Horn (Cile).


Seconda vetrina


Azione degli organismi viventi sull'evoluzione delle rocce.

Saranno esposti campioni rappresentativi di minerali e vegetali che hanno prodotto azioni sulle rocce sia di tipo distruttivo, che di tipo costruttivo.

In particolare per il primo caso (azione distruttiva) sarà possibile osservare campioni di rocce calcaree modificate per l'azione di litodomi provenienti sia dal Mediterraneo che dalla Terra del Fuoco e l'azione di vegetali su calcari della Val di Susa.

Per il secondo caso (azione costruttiva) sarà possibile vedere madrepore australiane e carboni provenienti da alcune località mondiali.


MOSTRA TEMATICA


Celso Crida – Medico e naturalista Piemontese


MINA, l’apprezzata esposizione tematica che negli anni ha affrontato vari aspetti della mineralogia descrivendoli sempre con competenza e rigore, si occuperà nel 2013 di Celso Crida, medico dentista di professione, naturalista per passione , noto collezionista torinese dei primi anni del 900. La sua storia mineralogica ha probabilmente inizio grazie alla conoscenza di Ferruccio Zambonini, al tempo direttore dell’Istituto di Mineralogia dell’Università di Torino. Zambonini arriva allo studio di Crida nel 1914 come suo paziente in seguito ad un mal di denti e successivamente ne diventa amico. Come si è detto, fu molto probabilmente Zambonini a trasmettere a Crida l’interesse per la mineralogia, interesse che lo portò a costituire una collezione di circa 700 campioni, molti dei quali di elevata qualità. Alcuni di questi furono donati all’Università, mentre oltre 500 campioni vennero invece lasciati dagli eredi al Comune di Torino che a sua volta nel 1963 li donò al Politecnico, dove sono tuttora conservati. Una selezione di questi campioni sarà esposta a MINA in occasione di Euromineralexpo 2013.




Euromineralexpo 2013 03-06 ottobre 2013


BMS

27th Sep 2013 10:31 BSTBologna Mineral Show

QUARZI A TRAMOGGIA


Cogliendo l’occasione della nuova gestione di EUROMINALEXPO, un gruppo di collezionisti e ricercatori piemontesi ha avuto l’occasione giusta per condividere con il pubblico delle grandi occasioni, un eccezionale ritrovamento di quarzi a tramoggia rinvenuti in Val Nervia (IM).

Questo straordinario e nuovo sito e’ stato scoperto nel 2010 dopo anni di instancabili “gite” nella zona da Igor Seifarth, giovane ma già esperto nella pura ricerca di nuovi affioramenti.

Vedendosi di fronte ad un potenziale luogo di estrazione, ha cominciato ad estrarre con i suoi amici di ricerca i primi campioni, già da subito, di notevole qualità e dimensione.

Quindi, dopo tre anni passati dall’estrazione del primo cristallo, Igor Seifarth, Mauro Promio, Fabio Barbero, Cesa Ezio e Silvio Maccagno, si sono trovati di fronte ad uno dei più grossi ritrovamenti di quarzi a tramoggia mai fatti in Liguria.

In mostra verranno esposti i piu’ grandi ma anche i più insoliti campioni delle loro collezioni,

particolari per forma e lucentezza, ma anche per il caratteristico colore rossiccio dell’argilla contenuta all’interno dei cristalli.

Mercoledì 25 settembre 2013 alle ore 11 presso la CNA Torino si è svolta la


CONFERENZA STAMPA :

Il Gigante dell’Elba a Euromineralexpo

Anteprima della 42esima mostra internazionale

dei minerali di Torino



In ANTEPRIMA ASSOLUTA per i giornalisti, Maurizio Varoli ha presentato un bellissimo campione di cristalli di pirite su ematite dell'isola d'Elba ritrovato nel luglio 2013 e del peso di oltre 50 chilogrammi, un vero e proprio Gigante della natura.




INOLTRE:

I bambini che si presenteranno allo stand dell’A.V.I.S. nell’area E1 con il coupon stampato sulla locandina pubblicitaria presente su tutti i quotidiani del Piemonte riceveranno un piccolo minerale in omaggio e potranno cercare l’oro setacciando la sabbia dei fiumi.

4th Oct 2013 08:41 BSTProject & Consulting

Amante della verità sino allo spasimo dissento su quanto sopra, se Bologna e Torino sono "mineralogicamente" più importanti , Verona come partecipanti ( 270) , dimensioni ( 14.000 mq ) e pubblico (oltre 12.500 ) dati certificabili è sinora irragiungibile.

Cordialmente

Amleto Longhi

Project & Consulting Srl

7th Oct 2013 22:14 BSTBologna Mineral Show

Caro Longhi,

il tuo spasimare e il tuo dissentire ti fanno perdere il senso della realtà anche sulle cose che scrivi.

Hai affermato che hai 270 espositori, peccato che contandoli dal tuo sito, quelli del 2013 sono per l'esattezza 204 (11 pagine con 18 espositori e 1 con 6) (edizione di dicembre 2012 sono 114) e tra i quali ci sono espositori che non hanno nulla a che vedere con i settori merceologici della manifestazione, per l'esattezza: UHCNR - Medici per la pace - Medici senza frontiere - GMF Medical, va bene darsi da fare per il sociale ma calcolare per farsi grandi anche loro non mi sembra corretto, simpatico che tra gli espositori ci sia anche la ditta Project & Consulting che mi risulta sia la tua e che sovrintende all'organizzazione della manifestazione.

Leggendo poi che tra gli espositori vi era anche la Or.Even di Alberto Guizzardi mi viene da pensare che l'elenco non sia veritiero e che contenga nomi inseriti tanto per far numero.

Su questo ultimo punto ti risparmio qualsiasi ribattuta dal momento che la ditta in questione ha cessato l'attività a fine gennaio 2013 dopo aver ceduto i diritti di Euromineralexpo Torino alla Bologna Mineral Service e quindi ti posso assicurare che Alberto Guizzardi non ha di sicuro partecipato all'edizione 2013 di Verona e neppure ti ha prenotato lo spazio.

Relativamente alle dimensioni affermi nel sito che occupi 20.000 mq di spazio, in questo post hai scritto che i mq. sono 14.000, stai dando dei numeri a caso? di sicuro non sei molto credibile.

Comunque se gli altri organizzatori di mostre lasciassero gli spazi che lasci tu all'interno delle isole e tra le corsie, potremmo fare tutti le fiere all'interno degli hangar di aeroporti intercontinentali, per contro, se lasciassi gli spazi canonici di tutte le fiere, la tua occuperebbe gli stessi spazi occupati da tante altre.

Sulla numerica degli accessi hai un bel da certificare, li hai fatti vedere lo scorso anno e sai benissimo quali sono i dati reali.

Su di una cosa hai perfettamente ragione, sul fatto che sia irraggiungibile: si, nelle inesattezze che l'organizzatore diffonde!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Cordialmente

Maurizio Varoli

Bologna Mineral Service S.r.l.

7th Oct 2013 22:19 BSTMatteo Chinellato Expert

Quoto Varoli, per non parlare di vendita pane all'ingrosso vendita borsette hello kitty, e roba simili, molto pertinenti a una fiera di mineralogia.

10th Oct 2013 09:34 BSTFrancesca Zuanazzi

Buongiorno,

sono Francesca, una delle persone che si occupa di raccogliere le prenotazioni per il Verona Mineral Show, vorrei replicare dicendo che non è sparando stupidaggini e informazioni prese da internet, che si diventi più importanti e grandi di un altro...

Comunque, i dati relativi agli espositori di Geo Shop 2012 (114 esp. citati dal Sig. Varoli) risalgono ad un aggiornamento del database del 18/09/2012, dato verificabile andando a vedere i dettagli del documento, elenco non più aggiornato, per quanto riguarda geo Business i 204 espositori sono anche in questo caso dati non aggiornati al giorno prima della manifestazione.

Aggiungo poi che anche a Torino e Bologna ci sono stati spazi vuoti, nomi doppi nell'elenco espositori, ed enti a gogo..

Passiamo alle dimensioni del padiglione, i 14.000 mq sono quelli del padiglione 2, dove si è svolta la manifestazione dello scorso maggio, poi terzo punto i 12.000 ingressi sono stati conteggiati dalla SIAE e non dalla Banda Bassotti...che siano entrati con biglietto a pagamento o gratuito, non importa, sono stati comunque dei visitatori...

Lasciamo perdere il discorso della merceologia, io a Torino ho comprato dell'ottimo incenso, una pashmina e sono stata tentata da una borsetta.


La mia conclusione è questa, se tutti noi pensassimo di meno ai fasti del passato e di più al presente cercando di recuperare una situazione, ormai in evidente declinio, anche con una fattiva collaborazione tra i gruppi, avremmo la possibilità di risorgere agli anti splendori.


Francesca


P.s. mi sono presa la briga di rispondere, in quanto il Sig. Longhi è in viaggio e non può farlo.

10th Oct 2013 09:39 BSTFrancesca Zuanazzi

Per Chinellato, da Parte di Longhi:


Scusa, ma tu la fiera di Torino di quest'anno, l'hai vista? O parli solo per sentito dire!


La realtà è ben diversa dalla fantasia!!!



Francesca (per Longhi Amleto)

10th Oct 2013 11:28 BSTMatteo Chinellato Expert

no ma ho ben visto verona, infatti non ci vengo più da anni, e lasciamo perdere che è meglio. Sarei curioso di sentire da Varoli quanti tavoli c'erano che vendevano pane al taglio, borsette di hello kitty, saponette, e altre cose che non centrano nulla con un " mineral show "......ah, foto se ne trovano in giro finchè volete oltre ai commenti nella vs. pagina facebook prontamente cancellati da parte di gente incavolata nera. Come mai Longhi rispnde a me, e non a Varoli che è il diretto responsabile della Fiera di Torino? Comunque di questo argomento non perdo più tempo, l'ho già perso tempo fa per nulla

10th Oct 2013 14:08 BSTBologna Mineral Show

Se si devono contare i visitatori che entrano con biglietti gratuiti potrei consigliare di fare il Verona Mineral Show direttamente nella piazza davanti all'Arena così il buon Longhi potrà asserire di fare 500.000 visitatori, vale a dire tutti i veronesi che nel fine settimana si fanno il passeggio in piazza e così lo spazio espositivo aumenterebbe a dismisura... Poi il fatto di dare biglietti gratuiti a destra e manca è una scorrettezza verso quei pochi che il biglietto lo pagano...

Riguardo agli enti a gogo che ci sarebbero a Torino e Bologna potrà anche essere vero che c'è qualche ente o gruppo (7 a Bologna e 14 a Torino) ma alcuni li abbiamo in comune e poi comunque la mia osservazione era riferita ad espositori tipo Medici senza Frontiere ed altri e non alle varie Università che ospitate che farebbero cultura come poi i miei enti.

Sulla merceologia mi viene da ridere, a Torino ci saranno stati 3 espositori con prodotti non in linea mentre voi a Verona di tali espositori ne avete a bizzeffe, erano comunque espositori rimasti dalla vecchia gestione, ma poi visto che si evidenzia l'acquisto di una pashmina, cara Francesca, vieni a comprarla a Bologna, di sicuro lo troverai al centro commerciale Gran Reno-Carrefour!

La mia conclusione è che se c'è una persona che pensa ai fasti del passato di sicuro quello è il Sig. Longhi non di sicuro io. La Mostra di Bologna ho iniziato ad organizzarla personalmente nel 1993 e poteva contare su 70 espositori che esponevano su 300 metri di tavoli mentre Verona si divideva con Torino il primato della principale manifestazione italiana. Con questi presupposti di certo io non penso ai fasti passati: non ne avevo... a differenza vostra....

Relativamente alla collaborazione pensate bene al vostro comportamento, io collaboro con tutti gli altri organizzatori di mostre: Monaco compreso, siete voi che mi vietate l'esposizione della mia pubblicità all'interno dei locali dove organizzate le vostre manifestazioni.

Personalmente non ho nessun interesse di risorgere agli antichi splendori dal momento che non sono morto e le mie manifestazioni godono di buona salute, ma si, scusa, non avevo capito che ti riferivi a quella per cui lavori.

Saluti

Maurizio

10th Oct 2013 14:13 BSTMatteo Chinellato Expert

:-D(tu) non per nulla Bologna è l'unica che faccio, Torino purtroppo per me è troppo distante

10th Oct 2013 15:53 BSTFrancesca Zuanazzi

Egr. Sig. Varoli,

Medici senza frontiere, Medici per la pace, UNHCR ed Emera Onlus, non servono solo per aumentare il numero degli espositori, ma

noi da anni collaboriamo con alcune missioni, sia andando sul posto, sia attraverso le donazioni, ma soprattutto aprendo attività di lavoro sul posto gestite direttamente dai locali. Siamo spiacenti che questo dia fastidio, ma non essendo abituati a giustificare, ne a farci auto-pubblicità, ma invece a lavorare nel silenzio, ci troviamo costretti ad intervenire (la beneficenza si fa e non si dice!!!!!).


Ultimo punto su cui intendo replicare è: tutti i collezionisti appartenenti a circoli, da noi, entrano gratuitamente. Questi sono i nostri biglietti omaggio.


Per tutto il resto credo che no serva aggiungere altro.



Cordialmente

Francesca Zuanazzi

10th Oct 2013 16:21 BSTMatteo Chinellato Expert

vabbè mi rifiuto di continuare sterili diatribe, io la mia opinione l'ho già data tempo fa
 
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